Analisi di mercato

I prezzi globali dei combustibili per bunkeraggio balzano di circa il 75 per cento dopo lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran

Le spese per i combustibili marittimi sono aumentate di circa tre quarti dalla fine di febbraio, a seguito dello scoppio delle ostilità tra Stati Uniti e Iran.

I prezzi globali dei combustibili per bunkeraggio balzano di circa il 75 per cento dopo lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran
Illustrazione editoriale — non è una fotografia degli eventi descritti. · Illustrazione realizzata internamente da Global Freight

Le spese per il rifornimento delle navi hanno registrato un forte aumento, salendo di circa tre quarti da quando è scoppiato il conflitto tra Stati Uniti e Iran il 28 febbraio. L'impennata ha esercitato una notevole pressione al rialzo sui costi del rifornimento marittimo nei mercati internazionali.

I dati di riferimento di Singapore, riconosciuto come il più grande centro di bunkeraggio al mondo, illustrano la portata del cambiamento. Il 27 febbraio, ultimo giorno di contrattazioni prima dell'inizio del conflitto, l'agenzia di rilevazione dei prezzi ENGINE ha registrato nel polo un prezzo dell'olio combustibile a bassissimo tenore di zolfo pari a 509 dollari per tonnellata.

Nella stessa seduta di contrattazioni, l'olio combustibile ad alto tenore di zolfo a Singapore si attestava a 432 dollari per tonnellata. Il successivo forte aumento evidenzia l'impatto immediato delle perturbazioni geopolitiche sui principali parametri di riferimento dei combustibili per bunkeraggio marittimo.

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I prezzi dei combustibili per bunkeraggio balzano di tre quarti dall'inizio della guerra con l'Iran

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